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Violenza sulle donne e sui minori
e Psicoterapia del trauma con l’EMDR

La violenza sulle donne e sui minori è un grave problema sociale, politico e di salute pubblica, per lungo tempo rimasto invisibile. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è un fenomeno molto diffuso che riguarda ogni forma di abuso psicologico, fisico e sessuale. La violenza può provocare danni fisici e gravi conseguenze nella vita psichica delle vittime perché può far sviluppare problemi psicologici come sindromi depressive, problemi somatici, sintomi di ansia, tensione, sensi di colpa e vergogna, bassa autostima, disturbo post-traumatico da stress e molti altri.
L’ EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un trattamento psicoterapeutico che facilita la risoluzione dei sintomi e del disagio emotivo legati a esperienze di vita stressanti e traumatiche. Intervenire con l’EMDR sul coniuge o sul genitore maltrattante, sulle vittime, sui figli esposti alle violenze e al conflitto, diventa fondamentale per interrompere il ciclo dell’abuso e la trasmissione di modelli di comportamento disfunzionali attraverso le generazioni. L’approccio EMDR offre l’occasione non solo per rielaborare i traumi del passato, ma anche per potenziare le capacità personali e le risorse individuali, per affrontare le sfide della vita quotidiana, per andare davvero ‘oltre il trauma’

Psiconcologia e Psicoterapia
del trauma con l’EMDR

Scoprire di avere un tumore rappresenta un evento dal forte potenziale traumatico, capace di frantumare la nostra identita’ non solo nella sua componente biologica, ma anche nelle sue dimensioni psicologica, relazionale e spirituale.
Curare il cancro non puo’ dunque limitarsi alla sola cura della malattia fisica, ma deve estendersi a una presa in carico globale della complessita’ dei bisogni di un individuo che attraversa l’esperienza oncologica.
Il supporto psicologico e la psicoterapia diventano dunque strumenti essenziali nel percorso di cura, affiancandosi e integrandosi alle cure biologiche, nell’ottica di un concetto di salute piu’ ampio. La psicoterapia permettere di riconnettere quelle parti di se’ che il trauma oncologico ha avuto il potere di disgregare, trasformando la buia esperienza della diagnosi di tumore in una possibile occasione di crescita post-traumatica.
In questo contesto assume un posto di rilievo la psicoterapia con l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), metodo terapeutico riconosciuto a livello mondiale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, come metodo di elezione per il trattamento del trauma psicologico.

Neuroscienze e Psicoterapia
del trauma con l’EMDR

Le ultime ricerche in ambito neuroscientifico indagano gli effetti delle esperienze traumatiche sul funzionamento del nostro cervello e sui sistemi neurobiologici che regolano le nostre risposte di adattamento all’ambiente. Quanto più il trauma è precoce e ripetuto tanto più le alterazione dei sistemi neuroendocrini che regolano le risposte di sopravvivenza possono subire alterazioni che predispongono all’insorgenza di disturbi psicopatologici. Le esperienze traumatiche lasciano segni non solo psicologici ma anche nella anatomia del nostro cervello. L’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’agosto del 2013 ha riconosciuto l’EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati. Il modello teorico alla base dell’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) ritiene che le esperienze traumatiche e/o altamente stressanti possono essere memorizzate come ricordi in modo disfunzionale, dovuto all’impatto emotivo al momento dell’esperienza. Il cambiamento terapeutico che si riscontra dopo un trattamento con l’EMDR è il risultato dell’elaborazione di queste esperienze e consente una risoluzione adattiva. Numerosi studi neurofisiologici hanno documentato i rapidi effetti post-trattamento EMDR.