Supervisione clinica di gruppo. Concettualizzazione del caso e del processo terapeutico
Modello sistemico-relazionale integrato Naven

Da gennaio 2018 inizia il primo ciclo di incontri di supervisione clinica di gruppo secondo il modello Sistemico-relazionale Integrato di Naven. Partendo dalla presentazione di casi clinici presentati dai partecipanti o dal conduttore si co-costruirà la concettualizzazione del caso e del processo terapeutico.

Il gruppo nasce dall’esigenza di integrare nella pratica clinica concreta con le diverse mappe concettuali che hanno arricchito negli ultimi anni il modello NAVEN.

Pur mantenendo il focus dell’attenzione sulla qualità della relazione terapeutica come veicolo trasformativo, si cercherà di aiutare i partecipanti ad adottare una struttura flessibile dove inserire gli interventi clinici, l’assessment, la definizione degli obiettivi e le tecniche.

A chi può essere utile?

Gli allievi che stanno scrivendo la tesi di specializzazione in psicoterapia possono rileggere il caso ed analizzare il processo terapeutico. I terapeuti ex allievi di Naven possono aggiornare la propria teoria e pratica clinica in modo concreto.

Psicoterapeuti di altri indirizzi possono arricchire la propria pratica clinica con il modello integrato proposto.

Alcuni aspetti concreti che verranno affrontati sono i seguenti. In che modo posso ri-costruire e co-costruire la storia personale e familiare secondo un processo trasformativo e non di sola acquisizione di informazioni e di interpretazioni? Quali filoni tematici seguire? Come definire concretamente gli obiettivi terapeutici in modo condiviso, concreto e misurabile? Quale setting?

Individuale, familiare, di coppia? Come inserire gli interventi e le tecniche avendo alla base una mappa del processo terapeutico? Quando e come utilizzare la psicoeducazione? Con quali finalità? Come analizzare la qualità della narrativa per effettuare ipotesi sullo stile di attaccamento? Come individuare le reti di memoria adattive e disadattive ed applicare l’EMDR? Come lavorare con i vari aspetti del Sé e gli stati di coscienza infantili? Come inquadrare il livello di funzionamento (nevrotico, borderline e psicotico)? Come osservare e utilizzare i dati relativi all’arousal neurofisiologico? L’importanza della mindfulness nella relazione terapeutica e nella regolazione emotiva. Dalle Organizzazioni di Significato Personale alle possibili Cognizioni Negative riferite al Sé. Come integrare il lavoro profondo con interventi esperienziali, strategici e strutturali. Interventi per la stabilizzazione della disregolazione dell’arousal e trattamento per fasi. Come facilitare l’elaborazione e l’integrazione dell’esperienza con pazienti che appaiono processare le informazioni prevalentemente a livello cognitivo e faticano ad accedere a livello emotivo e corporeo. Limiti e potenzialità dell’approccio narrativo e dello story-telling. Applicazioni cliniche della finestra di Tolleranza.

MODELLI TEORICI DI RIFERIMENTO

Modello Naven

  • Approccio Sistemico-relazionale e Familiare
  • Teoria dell’Attaccamento
  • Cognitivismo Post- Razionalista
  • A.I.P. e E.M.D.R.
  • Neurobiologia interpersonale
  • Altre teorie (Teoria Polivagale, Dissociazione Strutturale, ecc.)

 

Fabio D’Antoni, Psicologo-Psicoterapeuta, Dirigente Psicologo presso il Distretto Sanitario di Udine, Didatta e Supervisore presso la Scuola di formazione in Psicoterapia Sistemica Familiare e Relazionale “Naven” di Udine; Practitioner e Supervisore EMDR; Master di II livello in “Mindfulness e neuroscienze” presso l’Università “La Sapienza” di Roma, praticante di mindfulness e istruttore Protocollo MBSR; ha integrato lo studio e la pratica clinica con approcci orientati al corpo (Sensorimotor Psychotherapy Liv. 2 e Pasicocorporeità Autoriparativa) e Mindfulness based (ACT Livello Avanzato, ACT Matrix e Brainspotting)

 

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

fabio_dantoni@hotmail.it

 

ISCRIZIONI ENTRO 31 DICEMBRE 2017