Esperienze traumatiche, EMDR e ADHD

sabato 11 Maggio 2019 — 09:00/17:00

Dott.ssa Giada Lauretti

Seminario riservato a clinici quali psicoterapeuti, medici e psicologi.

 

Secondo l'AIDAI (Associazione Italiana Disturbi Attenzione e Iperattività) «Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo. Esso include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Questi problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente».
La regolazione dell’attenzione e del comportamento è strettamente correlata alla regolazione emotiva, che ci introduce nella dimensione delle relazioni di attaccamento.
Clinicamente, è possibile osservare un pattern di iperattività che può essere scambiato per un quadro clinico simile all'ADHD e che, invece, può rappresentare l'iperarousal causato da un PTSD o da traumi dell’attaccamento che, se ripetuti, possono arrivare a configurare il quadro del Disturbo Traumatico dello Sviluppo. Il rischio che il clinico corre è di sovra - diagnosticare l'ADHD nel momento in cui si venga a trovare di fronte a questi sintomi, a meno che non li prenda in considerazione alla luce di una prospettiva più ampia. Il cervello dei bambini, infatti, è molto sensibile alle esperienze traumatiche significative che, se si verificano in maniera ripetuta e nei primi anni di vita, possono condizionare lo stesso sviluppo cerebrale, ancora in corso. Molti bambini con diagnosi di ADHD, dopo un trattamento mirato sugli eventi traumatici, migliorano nella sintomatologia o, nel caso del PTSD, la risolvono completamente.
Sicuramente queste osservazioni cliniche attendono un'ulteriore conferma dalla ricerca, tuttavia si può affermare ciò che emerge:
- le esperienze traumatiche relazionali dei primi anni di vita creano una vulnerabilità per lo sviluppo di psicopatologie;
- le manifestazioni cliniche del PTSD, di stili di attaccamento insicuri e disorganizzati e i segni del Disturbo Traumatico dello Sviluppo possono essere erroneamente confusi con i sintomi di ADHD.
Il clinico, trovandosi di fronte a bambini diagnosticati come ADHD, dovrebbe tener presente, oltre alla dimensione organica anche la dimensione traumatica poiché questa, unita alla teoria dell’attaccamento, volta ad identificare i traumi relazionali precoci, può attribuire un nuovo significato ai sintomi di ADHD ed orientare verso forme diverse e più efficaci di trattamento, focalizzate sull’elaborazione dei ricordi traumatici, come l’EMDR.
L’obiettivo di questo seminario è quello di fornire nuove chiavi di lettura per la sintomatologia diagnosticata come ADHD e di indicare nuovi percorsi di trattamento.

Neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta cognitivo-evoluzionista, supervisore e facilitator dell’Associazione Italiana per l’EMDR, Responsabile Clinica EMDR Terapia Roma, membro del CRSP Milano, Socio Ordinario SITCC.

Le iscrizioni per questo appuntamento sono chiuse.

Il versamento della quota di iscrizione deve essere effettuato con bonifico bancario sul c/c intestato a Naven s.r.l., IBAN IT 85 B 02008 12313 000019174070, indicando nella causale cognome, nome e “Seminario Lauretti”

Costo per i partecipanti ex-allievi Naven: euro 48,80 (40 euro + 22% iva)
Costo per i partecipanti esterni: euro 61,00 (50 euro + 22% iva)

Astoria Hotel Italia
Piazza XX Settembre, 24 – Udine